CARTELLINO ROSSO

Alla fine è arrivato. Un provvedimento di esclusione per un ultraventennale amministratore nazionale solo perché “reo” di aver denunciato gravi irregolarità che, di fatto, rimangono tali e prive di provvedimenti.

Pur in assenza di denunce e degli eventuali tre gradi di giudizio per l’evocata diffamazione, è stata già emessa sentenza su richiesta – guarda un po’ - di chi ha permesso e sottoscritto le irregolarità. E in base ad una relazione mai trasmessa ai Soci, letta pedissequamente solo ai pochi intimi raccolti in assemblea, di cui è stata incentivata presenza solo per il punto specifico e poi spariti per tutte le altre (ben più importanti per la vita dell’ente) votazioni. 

Nessuno, tantomeno la relazione, è entrato nel merito sulle circostanziate e truffaldine irregolarità messe in atto da soggetti che rimangono ai loro posti nell’ente. E che il problema sia solo l’avvenuta emersione di tali pratiche tramite le mie denunce è confermato dal fatto che, come “aggravante”, è stata considerata un’intervista dove esse venivano ribadite e spiegate. Potete rileggerla --> QUI <-- 

Cari amici delle Sezioni locali di ENPA: che dire? Questo è quello che, negli ultimi 2/3 anni, è diventato a livello nazionale l’ente che voi, invece degnamente, rappresentate sul territorio con le vostre belle attività e i vostri personali sacrifici. 

Ovviamente finché rimarrete gregge belante ed obbediente, supino ad ogni abuso e sopruso. D’altronde si sa, le pecore al macello le porta il loro pastore … 

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