ENPA NAZIONALE: LA DUNA SOTTO IL TAPPETO

DI FATTO CONFERMATI TUTTI I CONTENUTI DELLA MIA VIDEODENUNCIA ( rivedila qui ) 

Il frettoloso cambio della guardia alla vicepresidenza nazionale di ENPA di venerdì scorso sancisce in modo inequivocabile l'irregolarità del metodo "interinali" applicato ai dirigenti, colpendone uno di chissà quanti … e di striscio! Infatti questa sostituzione cerca pateticamente di dare un’ipocrita patina di regolarizzazione che in realtà è molto sottile, solo formale e finalizzata a dare un'illusione di interventismo riparatore solo ai più disattenti. 

I protagonisti della questione rimangono tutti al loro posto (ancora di lavoro?) nei loro ruoli locali, mentre, come è noto, chi ha sollevato la questione è stato immediatamente esautorato da tutto, palesando chi sta dalla parte della verità e della trasparenza e chi no.

Questo grossolano intervento, dopo l'ammissione (in una circolare alle Sezioni ENPA) dell'esorbitante spesa di quasi 2 milioni di euro solo per dipendenti, consulenti, affiliati di vario tipo e in vario modo ammantata da "normale spesa corrente" conferma tutte le tesi da me sostenute, sancendo che nessuna calunnia nè tantomeno diffamazione può esserci stata da parte mia.

Ho solo detto in modo trasparente cose reali ed inconfutabili, come ci si aspetterebbe da TUTTI gli amministratori nazionali, anche quelli della ormai ristretta cerchia (la stessa che ha negato documenti e boicottato per oltre un anno ogni operazione di chiarezza) che oggi se la canta e se la suona, spartendosi gli incarichi in un Risiko fra “consaguinei”.

In questo bestiario di varia umanità (sicuramente nessuno si offenderà visto che noi gli animali li amiamo, li rispettiamo e siamo onorati del loro accostamento a noi) spuntano capri espiatori, serpenti e quegli avvoltoi che, in Natura, si mangiano sia l’uno che l’altro. E si sa, l’appetito vien mangiando … 

Ricordando che per l'anima e la dignità non esistono né filtri nè patetici photoshop, ho la sensazione che siamo solo all’inizio. Mentre la duna cresce …

ORAZIO DELLO SPAZIO NON FU RE, MA VITTIMA

Era il 1966 o giù di lì quando allo Zecchino d'Oro, manifestazione canora per bambini antesignana di tutti gli odierni "talent", con il Coro dell'Antoniano si cantava "Orazio nello spazio".

Una sorta di cantilena che raccontava di un cane appassionato di missili che, schiacciando per sbaglio qualche bottone (quindi colpa sua!), andava in orbita guardando dall'alto la Terra girandoci intorno 103 volte, diventando blu e, dice il testo, il Re dello spazio. Con una malcelata crudeltà in quel "aveva le vertigini, vedeva tutto blu".

Una tragicommedia con cui i grandi intortavano i noi allora bambini, loro ben consapevoli della sorte anni prima di Laika, il cane che venne sperimentalmente lanciato in orbita nel 1957. Agonizzò per ore, terrorizzata, bloccata in quello spazio che divenne la sua tomba, non il suo regno.

La vita è spesso brutta, soprattutto per gli animali. Trovate il coraggio di dirlo ai bambini che così, crescendo, sapranno apprezzare, non dandoli per scontati, i valori di verità e giustizia. 

Orazio e Laika: scusate quell'inconsapevole bambino che cantò quella ingannevole canzoncina in qualche recita casalinga che vi dipingeva re, nascondendo alle orecchie e al cuore il vostro tragico destino.

CHI RAPPRESENTA CHI IN ENPA NAZIONALE? VILE E SCOMPOSTO ATTACCO DENIGRATORIO A CHI ESERCITA IL DIRITTO DI CRITICA

SCOMPOSTO ATTACCO DENIGRATORIO ALLARGATO A CHIUNQUE HA CRITICATO LA GESTIONE NAZIONALE DELL’ENTE. CON UNA SOLA CONFERMA: QUANTO VIDEODENUCIATO E’ VERO! 2 MILIONI DI EURO ALL’ANNO PER IL “MINISTERO” CENTRALE! 

E niente: dopo che è stato chiuso in una bolla il sistema di comunicazione interno ENPA, l’anonimo Sig. “Senza Firma SEDE CENTRALE ENPA”, utilizzando i mezzi e le ore (lavorative?) della Sede Centrale ENPA, abusa di questo monopolio esclusivo e dispotico dell’informazione - nascosta agli esterni - per dispensare in una serie di circolari interne attacchi farciti di considerazioni infamanti riservate a tutti coloro che hanno espresso perplessità e critiche sulla gestione di ENPA NAZIONALE.

Con una visione talmente distorta ed a tratti psichedelica della realtà da far dubitare che rappresenti veramente il Legale Rappresentante Carla Rocchi e l’Organo di Amministrazione nazionale nelle persone dei Consiglieri Paola Tintori, Romano Giovannoni, Viviana Pia Vaccari, Giuseppe Fascì, Saverio Capriglione, Giusy D’Angelo. 

Ci sono veramente loro dietro questo scritto? Se così fosse si conferma l'imbarazzante caduta di stile e di livello della rappresentanza nazionale. Diversamente sarebbe utile una presa di distanza da queste missive di coloro che, eventualmente, fossero stati sopravanzati in questa iniziativa comunicativa.

Perché essa ha contenuti altamente denigratori, insinuanti e delegittimanti. Anche se ho sempre pensato che la querela è il passatempo degli oziosi che non se la pagano e l’unico strumento dei falliti per affermare deboli tesi, è ovvio che questa comunicazione (indegna di un ente, che lo fa associare più ad un convivio di comari che ad una Istituzione) una volta completamente in mio possesso sarà oggetto di una valutazione legale, soprattutto ove vi fossero strumentali iniziative legali sulle mie affermazioni, reali e ulteriormente confermate. E coinvolgerà, del caso, singolarmente i sopracitati. 

Dagli estratti in mio possesso emerge una penosa frustrazione. Mi dispiaccio per l’anonimo/a estensore, visto il ben meschino contesto in cui deve vivere, evidentemente circondato da figure che si vendono per poco, visto che esso/a individua l’origine del mio disagio (dopo oltre miei 20 anni di attività)  in recriminazioni ingiustificate e miserabili come:

una automobile (!)    Ovviamente acquistata con regolare delibera e fattura, intestata all'ente e pagata da ENPA per circa un terzo del valore (in virtù dei tanti accordi di collaborazione da me individuati a favore dell’ente che necessitavano di viaggi, incontri, meeting per essere realizzati) è stata da me utilizzata sempre e solo per servizio, anche in considerazione che per il diporto ho sempre posseduto contestualmente altri mezzi personali di livello superiore. 

un computer (!)     Quello che, come avranno visto tutti i Nuclei Guardie Zoofile, era usato nei corsi per le slide ed era il server di aggiornamento per ENPASKILL. Ovviamente è stato restituito a richiesta, con sparizione di ENPASKILL ad oggi non rimpiazzato da alcun sistema di formazione online per le Guardie Zoofile.

La tristezza ed il distacco dalla realtà si acutizzano nelle considerazioni sull’avvenuto mio sollevamento dal ruolo di responsabile nazionale del Centro Nazionale Comunicazione e Sviluppo che si commentano da sé:

“l’inadeguatezza del personaggio”     
Verificata, di colpo, dopo 15 anni (!) di successi che portavano alle Sezioni ENPA, mediamente, risorse per circa 1 milione di euro l’anno. Considerazione sulla cui attinenza lascio il giudizio alle Sezioni, soprattutto alla luce dei risultati degli ultimi 2 anni, in termini di risorse ottenute e partner commerciali: i pochi rimasti (Rete del Dono, Arcaplanet, Amazon, Ultima Pet) erano già presenti alla mia "dipartita"

“gestione di CNCS era ormai gravemente carente rispetto agli obiettivi dell’ente”    Vero! Da quando gli obiettivi dell’ente sono diventati “devi portare soldi e risorse alla Sede Centrale e non direttamente alle Sezioni”

“applicazione di un fantasioso algoritmo”     Anche qui lascio giudicare le Sezioni/Nuclei storici. C’è da dire che, in fatto di trasparenza, che con l'algoritmo i risultati venivano annualmente rendicontati “al chilo”, mostrando in modo pubblico una distribuzione territoriale omogenea, quantitativamente significativa. Ad oggi il dove, il quando e a chi dell’invio di aiuti e soprattutto il criterio restano un mistero, privo di rendicontazione ufficiale e dettagliata.

L’insinuante riferimento a documentazioni riferite alle eredità è semplicemente stupido: i soldi sono ovviamente tutti incassati sui conti ENPA sottoposti a ripetuti controlli dalla Tesoreria e del revisore dei conti. I documenti si trovano ovviamente presso le Sezioni di riferimento, anche perché non possono avere nessuna utilità esterna.

Ribadisco che la mia attività in ENPA è stata sempre “volontaria e gratuita”: leggo un “vuol far passare” che è diffamante. Infatti è forzata e speciosa la correlazione fra 

La denunciata irregolare contrattualistica per lavoro interinale di dirigenti locali e nazionali, confermata dal recesso immediato alla scoperta degli stessi

La mia proposta di una decina di anni fa di un contratto con ENPA per la retribuzione delle mie attività professionali. Io la feci alla luce del sole, ufficialmente, con il preliminare consenso della Presidente Nazionale e dell’allora Tesoriere Nazionale. Ovviamente, al diniego del Consiglio Nazionale, proseguii come sempre gratuitamente, limitandole a quelle compatibili con la mia attività lavorativa esterna.

Ma c’è una cosa che emerge come innegabile: la Sede Nazionale spende ogni anno 2 milioni di euro per risorse umane! Praticamente un Ministero …

Non che ciò sia illecito: la mia videodenuncia lo dice chiaro. Era imperativo dettagliare agli Amministratori Nazionali per procedere ad una verifica di congruenza con i risultati e ad una “spending review”, doverosa per una Organizzazione di Volontariato per la sproporzione della cifra. Non più tardi di qualche anno fa arrivavano correttamente agli Amministratori Nazionali – vincolati alla privacy - gli elenchi nominativi con i lordi annuali. Ora, nonostante questa spesa sia lievitata, nulla. Penosa la ricerca di sviare questo aspetto dicendo che solo parte di questi denari si prendono dalle donazioni. I soldi spesi sono soldi: la suddivisione su vari centri di ricavo è solo un accrocchio contabile che dimostra quanto valida fosse, allora, l’esposizione (non la suddivisione come si confonde in malafede) del bilancio per Sezioni locali e centrali. Veder proposta poi dal Sig. “Senza Firma SEDE CENTRALE” la teoria che vedeva il CNCS gestito dal sottoscritto come un “Enpa nell’Enpa” posso dire che non mi stupisce, visto che è analoga a quella strumentale e in malafede dei Dissidenpa di qualche anno fa.

FALSO, FALSISSIMO, FALSERRIMO che i documenti che me richiesti nel 2023 siano stati tutti forniti. In una delle tante email e solleciti, c’è quella del 3 Luglio 2023 indirizzata a tutti i soggetti interessati e ad oggetto “Gruppo lavoro Sezioni” che richiedeva (guarda un po’!):

  • elenco convenzioni attive con relativo importo 
  • fatturato annuale 2022 (e anni precedenti, se disponibile)
  • numero dipendenti ed interinali (media 2022 e anni precedenti)
  • indice regolarità contabile 
  • regolarità contributiva (interventi da sede per DURC o simili)

Tutti documenti attinenti ai problemi da me rilevati che la Sede Centrale necessariamente aveva e che non sono mai stati consegnati, affossando con vari rinvii lo sviluppo di quel gruppo di lavoro, nel disinteresse totale degli altri componenti (Giuseppe Fascì e Saverio Capriglione).

Altre ciliegine sull’untuosa torta avvelenata servita alle Sezioni ENPA ed ai Nuclei Guardie Zoofile?

all’ultima Assemblea dei Soci dello scorso giugno sono stato in religioso silenzio visto il “caldo consiglio” con rassicurazione che tutto sarebbe stato sistemato da parte dell’Avvocato dell’Ente. Un trappolone, scoprendo, qualche giorno dopo, che la sistemazione che si voleva dare era il mio allontanamento!

la correlazione fra me e quelli che definisce “nemici storici dell’ENPA” (citando fra gli altri Edoardo Stoppa, Enrico Rizzi, Lorenzo Croce solo perché hanno avuto modo di leggere o commentare) è evidentemente strumentale. In questa esposizione Social, esclusivamente dovuta alla censura imposta ad un Amministratore Nazionale sui canali interni ad ENPA, non ho bisogno, né usufruito di nessun aiuto esterno. Le mie argomentazioni sono trasparenti, solide e documentate. Se qualcuno vuole farle proprie o evidenziarle è affar suo.

Lo sproloquio si conclude con un’infamante messa in discussione delle mie qualifiche ed esperienze professionali (ben presenti e documentate nel mio curriculum personale) che è quello di chi un lavoro VERO l’ha sempre avuto senza campare come un parassita di ENPA, condizione evidentemente incomprensibile per chi scrive.

Anche oggi ho scritto nero su bianco non suggestioni, non allusioni, non calunnie, non falsità: vedremo se gli interlocutori apriranno un dibattito aperto, costruttivo, trasparente per risolvere queste questioni o continueranno a trincerarsi, tristemente, dietro i retorici “mandati all’Ufficio Legale” che funzionano come intimidazione solo per chi racconta balle.

ENPA NAZIONALE. PARTITA LA RAPPRESAGLIA: CHI HA PAURA DELLA VERITA'?


𝘉𝘓𝘖𝘊𝘊𝘖 𝘋𝘌𝘎𝘓𝘐 𝘈𝘊𝘊𝘖𝘜𝘕𝘛 𝘗𝘌𝘙 𝘗𝘖𝘐 𝘈𝘝𝘝𝘐𝘈𝘙𝘌 𝘜𝘕𝘐𝘓𝘈𝘛𝘌𝘙𝘈𝘓𝘔𝘌𝘕𝘛𝘌, 𝘚𝘌𝘕𝘡𝘈 𝘗𝘖𝘚𝘚𝘐𝘉𝘐𝘓𝘐𝘛𝘈𝘋𝘐 𝘙𝘌𝘗𝘓𝘐𝘊𝘈 𝘌 𝘋𝘐 𝘊𝘖𝘕𝘛𝘙𝘈𝘋𝘋𝘐𝘛𝘛𝘖𝘙𝘐𝘖, 𝘜𝘕𝘈 𝘊𝘈𝘔𝘗𝘈𝘎𝘕𝘈 𝘋𝘐 𝘋𝘐𝘚𝘐𝘕𝘍𝘖𝘙𝘔𝘈𝘡𝘐𝘖𝘕𝘌.

Tutto questo per non rispondere a semplici, doverose, lecite domande che ho raccontato in questo post ( LEGGI ): ecco perché, privato di ogni possibilità di equo confronto e comunicazione all'interno di ENPA, ho dovuto utilizzare i Social.

Come da molti previsto si sta verificando. Il metodo?  Subdolo. Prima bloccano gli account “fastidiosi” blindando il sistema di comunicazione nazionale enpa.org (dove la Direzione Generale programma cosa e da chi potete ricevere ed inviare le comunicazioni, alterando finanche la vostra firma). Poi inizia verso le Sezioni ENPA un’unilaterale campagna delegittimatoria.

Aperta da una circolare alle Sezioni dove il “coraggioso estensore” (è firmata dall’entità astratta SEDE CENTRALE) segnala fra l’altro:

• 𝐸̀ 𝑠𝑡𝑎𝑡𝑜 𝑔𝑖𝑎̀ 𝑑𝑎𝑡𝑜 𝑚𝑎𝑛𝑑𝑎𝑡𝑜 𝑎𝑙𝑙’𝑈𝑓𝑓𝑖𝑐𝑖𝑜 𝐿𝑒𝑔𝑎𝑙𝑒 𝑑𝑖 𝑖𝑛𝑡𝑟𝑎𝑝𝑟𝑒𝑛𝑑𝑒𝑟𝑒 𝑜𝑔𝑛𝑖 𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒, 𝑖𝑛 𝑜𝑔𝑛𝑖 𝑠𝑒𝑑𝑒, 𝑎 𝑡𝑢𝑡𝑒𝑙𝑎 𝑑𝑒𝑙𝑙’𝐸𝑛𝑡𝑒, 𝑐𝑜𝑛𝑡𝑟𝑜 𝑖𝑙 𝑠𝑒𝑔𝑛𝑎𝑙𝑎𝑛𝑡𝑒 𝑖𝑛 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑖𝑙 𝑞𝑢𝑎𝑙𝑒, 𝑜𝑙𝑡𝑟𝑒 𝑎 𝑖𝑛𝑠𝑒𝑟𝑖𝑟𝑒 𝑛𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑠𝑢𝑎 𝑚𝑎𝑖𝑙 𝑢𝑛𝑎 𝑔𝑟𝑎𝑛 𝑞𝑢𝑎𝑛𝑡𝑖𝑡𝑎̀ 𝑑𝑖 𝑖𝑛𝑒𝑠𝑎𝑡𝑡𝑒𝑧𝑧𝑒 𝑒 𝑑𝑖 𝑓𝑎𝑙𝑠𝑖𝑡𝑎̀

Intimidazione legale attraverso l'uso strumentale della Giustizia? Le iniziative legali di ENPA avvengono tramite avvocati pagati profumatamente con i soldi degli animali. Si vuole usarli non per tutelarne i diritti, ma per nascondere dietro la patina dei procedimenti e del legalese umani interessi? L’estensore non specifica le falsità semplicemente perché non ce ne sono, nascondendosi pavidamente nell’anonimato per non rispondere di aver dato del FALSO a chi non lo è.

• 𝑒̀ 𝑠𝑡𝑎𝑡𝑜 𝑔𝑖𝑎̀ 𝑎𝑣𝑣𝑖𝑎𝑡𝑜, 𝑙𝑜 𝑠𝑐𝑜𝑟𝑠𝑜 𝑙𝑢𝑔𝑙𝑖𝑜, 𝑖𝑙 𝑝𝑟𝑜𝑐𝑒𝑑𝑖𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑑𝑖 𝑒𝑠𝑐𝑙𝑢𝑠𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑎 𝑠𝑜𝑐𝑖𝑜 𝑝𝑒𝑟 𝑖𝑙 𝑔𝑟𝑎𝑣𝑖𝑠𝑠𝑖𝑚𝑜 𝑑𝑎𝑛𝑛𝑜 𝑑𝑖 𝑖𝑚𝑚𝑎𝑔𝑖𝑛𝑒

l’avvio di un procedimento è una semplice richiesta, in questo caso messa in atto – guarda un po’ - dalle stesse persone che hanno rifiutato i documenti e hanno ostacolato ogni verifica sul personale interinale. Pertanto, anche se questa voce è stata fatta girare ad uso dei gonzi o degli analfabeti del Diritto, 𝑵𝑶𝑵 𝑺𝑶𝑵𝑶 𝑺𝑻𝑨𝑻𝑶 𝑬𝑺𝑷𝑼𝑳𝑺𝑶 semplicemente perché ciò non può avvenire senza una ratifica ed un voto dall'Assemblea Nazionale dei Soci. Ad oggi risulta solo richiesto da chi non risponde a semplici domande scomode.

Il  𝗗𝗔𝗡𝗡𝗢 𝗗’𝗜𝗠𝗠𝗔𝗚𝗜𝗡𝗘 (al netto delle valutazioni soggettive dei ristretti circoli, quelle sì tendenziose) non è certo ascrivibile a fare domande lecite e documentate, alla ricerca della verità, alla presentazione di evidenze non smentite né smentibili, né soprattutto alla espressione di lecite opinioni. Perché altrimenti questa aura di mistero e segreto intorno alle richieste di chiarimento se è tutto a posto? 

Il danno è piuttosto provocato dalla scarsa trasparenza, da chi non ha dato risposte e documenti creando più che leciti dubbi,

da chi ha eventualmente messo in atto o comunque permesso pratiche di retribuzione a dirigenti (evidentemente non ortodosse visto che sono state revocate), da eccessiva spesa non pertinente alle finalità delle donazioni, da discutibile ed inadeguata gestione finanziaria che ha portato, mi risulta, a forti posizioni debitorie. In caso di contestazioni a mio carico, sarà mia cura ampliare alla Magistratura tutto il bouquet delle numerose perplessità raccolte su Cooperative, debiti sparsi, fondi ministeriali ecc. 

• 𝘔𝘰𝘭𝘵𝘦 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘦 𝘪𝘯𝘧𝘰𝘳𝘮𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘪 𝘤𝘰𝘯𝘵𝘦𝘯𝘶𝘵𝘦 𝘯𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘴𝘶𝘢 𝘤𝘰𝘮𝘶𝘯𝘪𝘤𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘰𝘥𝘪𝘦𝘳𝘯𝘢 𝘴𝘰𝘯𝘰 𝘱𝘢𝘭𝘦𝘴𝘦𝘮𝘦𝘯𝘵𝘦 𝘥𝘪𝘴𝘵𝘰𝘳𝘵𝘦

Anche qui l’anonimo estensore si dimentica di dire quali

• 𝘛𝘳𝘢 𝘭’𝘢𝘭𝘵𝘳𝘰 𝘪𝘭 𝘴𝘦𝘨𝘯𝘢𝘭𝘢𝘯𝘵𝘦 𝘪𝘯 𝘲𝘶𝘦𝘴𝘵𝘪𝘰𝘯𝘦, 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘤𝘶𝘪 𝘤𝘰𝘯𝘥𝘪𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘭𝘢𝘷𝘰𝘳𝘢𝘵𝘪𝘷𝘢 𝘯𝘦𝘴𝘴𝘶𝘯𝘰 𝘩𝘢 𝘮𝘢𝘪 𝘢𝘷𝘶𝘵𝘰 𝘤𝘰𝘯𝘵𝘦𝘻𝘻𝘢, 𝘱𝘦𝘳 𝘥𝘦𝘤𝘦𝘯𝘯𝘪 𝘦̀ 𝘴𝘵𝘢𝘵𝘰 𝘥𝘪𝘳𝘪𝘨𝘦𝘯𝘵𝘦 𝘯𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘢𝘭𝘦 𝘥𝘦𝘭𝘭’𝘌𝘯𝘱𝘢 𝘦 𝘩𝘢 𝘴𝘦𝘮𝘱𝘳𝘦 𝘤𝘰𝘯𝘥𝘪𝘷𝘪𝘴𝘰 𝘦 𝘷𝘰𝘵𝘢𝘵𝘰 𝘰𝘨𝘯𝘪 𝘥𝘦𝘤𝘪𝘴𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘥𝘦𝘨𝘭𝘪 𝘰𝘳𝘨𝘢𝘯𝘪 𝘴𝘰𝘤𝘪𝘢𝘭𝘪 𝘦, 𝘥𝘢 𝘥𝘪𝘳𝘪𝘨𝘦𝘯𝘵𝘦 𝘯𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘢𝘭𝘦 𝘦 𝘵𝘦𝘳𝘳𝘪𝘵𝘰𝘳𝘪𝘢𝘭𝘦, 𝘩𝘢 𝘨𝘦𝘴𝘵𝘪𝘵𝘰 𝘯𝘦𝘨𝘭𝘪 𝘢𝘯𝘯𝘪 𝘮𝘰𝘭𝘵𝘪 𝘮𝘪𝘭𝘪𝘰𝘯𝘪 𝘥𝘪 𝘦𝘶𝘳𝘰 𝘥𝘦𝘭𝘭’𝘌𝘯𝘵𝘦 𝘦 𝘱𝘦𝘳𝘴𝘰𝘯𝘢𝘭𝘮𝘦𝘯𝘵𝘦, 𝘤𝘰𝘮𝘦 𝘱𝘳𝘰𝘤𝘶𝘳𝘢𝘵𝘰𝘳𝘦 𝘴𝘱𝘦𝘤𝘪𝘢𝘭𝘦, 𝘯𝘰𝘯 𝘱𝘰𝘤𝘩𝘦 𝘦𝘳𝘦𝘥𝘪𝘵𝘢̀.

E qui si scade non solo sul personale (l’unico interesse che può avere l’ente sulla mia personale attività lavorativa è che non si basi su soldi ENPA, come giustamente è). È poi evidente che non ho sempre condiviso le scelte, come documentato nella mia videodenuncia. Cosa vuole insinuare? I fondi gestiti come Presidente di Sezione sono quelli rivenienti dalle convenzioni e dai lasciti per la sezione, sono tutti rigorosamente contabilizzati al centesimo nella contabilità che è da sempre particolarmente attenzionata, unica in Italia con controlli di revisione tutti gli anni. Ed ovviamente, nonostante una gestione complessa, senza percepire alcunché. I conti sono alla luce del sole: perchè invece gli estratti conto ENPA nazionale non vengono mostrati su richiesta agli Amministratori?

𝗘𝗰𝗰𝗼 𝗾𝘂𝗶𝗻𝗱𝗶 𝗽𝗲𝗿𝗰𝗵𝗲̀ 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗮 𝗯𝗮𝘁𝘁𝗮𝗴𝗹𝗶𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗮 𝘃𝗲𝗿𝗶𝘁𝗮̀ 𝗲 𝗹𝗮 𝘁𝗿𝗮𝘀𝗽𝗮𝗿𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗶𝗻𝘂𝗲𝗿𝗮̀ 𝘀𝘂𝗶 𝗦𝗼𝗰𝗶𝗮𝗹 𝘃𝗶𝘀𝘁𝗼 𝗶𝗹 𝗺𝘂𝗿𝗼 𝗱𝗶 𝗴𝗼𝗺𝗺𝗮 𝘀𝗼𝗹𝗹𝗲𝘃𝗮𝘁𝗼 𝗮𝗹𝗹𝗲 𝘀𝗲𝗺𝗽𝗹𝗶𝗰𝗶, 𝗹𝗲𝗰𝗶𝘁𝗲, 𝗱𝗼𝘃𝗲𝗿𝗼𝘀𝗲 𝗿𝗶𝗰𝗵𝗶𝗲𝘀𝘁𝗲 𝗱𝗶 𝗶𝗻𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶.

Utile chiarire due elementi emersi nel sano (quando costruttivo) confronto con gli utenti dei Social:

• È falsa, dati e date alla mano, la narrazione che io avrei contestato dopo l’attivazione della sospensione perché è esattamente il contrario: a giugno 2023 ho iniziato a fare le mie richieste di documenti e chiarimenti, a maggio/giugno 2024 non ho approvato il bilancio, a luglio 2024 è stata attivata la strumentale contestazione nei miei confronti 

• Qualcuno ha accennato ad una possibile mossa elettorale: perché? Gli organi sono stati rinnovati nel 2023 e durano 5 anni. Immagino che chi ha dato disponibilità l’abbia fatto per tutto il mandato. Non è invece che qualcuno, in stile sudamericano anni 70, stia tramando per una mia pretestuosa esclusione al fine di avere il campo libero in un blitz elettorale funzionale ad un sistema associativo gestito da teste di legno ed asserviti dipendenti? Inquietante prospettiva …

Ho continua segnalazione di pressioni presso le Sezioni, tramite telefonate ufficiose, per delegittimare e sminuire i miei ruoli fino ad arrivare alla “mia” Torino, facendo leva - guarda un po’, si ripresenta il sistema - su dipendenti, evidentemente malleabili.

Parleremo di tutto questo nei prossimi giorni in diretta con possibilità di CHIUNQUE ad intervenire, sperando il non ripetersi di sabotaggi, con precettati collegati in massa per cercare di attivare blocchi tramite ripetute segnalazioni.

È QUESTO IL FUTURO DI ENPA NAZIONALE? NO GRAZIE.

QUASI 2 MILIONI DI EURO ALL’ANNO PER GLI UMANI DELLA SEDE NAZIONALE E STRATAGEMMI PER STIPENDIARE DIRIGENTI “VOLONTARI E GRATUITI”. IL TUTTO A DISCAPITO DELLE RISORSE A SOSTEGNO DELLE SEZIONI LOCALI. E CHI CONTESTA VIENE SOSPESO ANCHE DALLE CARICHE (ELETTIVE!)

Tutti i dettagli, con schemi esplicativi, nei 15 minuti di VIDEODENUNCIA di Marco Bravi ( GUARDA QUI

Di seguito la sintesi:

CHI SONO

Chi mi segue da oltre 30 anni in ENPA (di cui oltre 20 come dirigente nazionale volontario e gratuito) sa chi sono e cosa ho fatto per ENPA: 

  • Presidente del Consiglio Nazionale (fino a quando questo importante presidio di democrazia era previsto dal nostro Statuto)
  • Responsabile Nazionale Guardie Zoofile per una decina d’anni
  • fino al 2022, ho curato gratuitamente il Centro Nazionale Comunicazione e Sviluppo sviluppando decine di collaborazioni (ad esempio Rete dono, Amazon, Arcaplanet, Pizzardi, Ultima Pet citando solo alcune di quelle ancora attive ed utilizzate) arrivando a produrre risorse per un controvalore di oltre 1Mln di euro/anno. Esso è stato sempre interamente destinato agli animali tramite equa e monitorata distribuzione alle Sezioni locali. 
  • Localmente, oltre a collaborare con diverse sezioni ENPA da nord a sud, sono da oltre 10 anni Presidente della Sezione ENPA di Torino che, ripartendo da zero da un enorme buco economico, ho fatto diventare primario riferimento, con i suoi 3 rifugi gestiti ed annesso ambulatorio veterinario sociale.

LE PROBLEMATICHE INDIVIDUATE

È quindi con cognizione di causa che negli ultimi 2 anni ho espresso a più riprese ed in varie occasioni grandi perplessità sul lievitamento dei costi di personale “nazionale”. Non quindi quello sacrosanto e mai sufficiente che si pagano da sé le Sezioni locali per la gestione degli animali, ma i quasi 2 milioni di euro all'anno spesi dalla sede centrale ENPA in una nebulosa galassia di dipendenti, consulenti, più o meno sedicenti esperti e affini scelti e proposti dalla Presidente Nazionale o dalla Tesoriera. 

Da inizio 2023, in qualità di amministratore nazionale, ho inoltrato un numero considerevole di richieste di chiarimenti e documentazioni agli Organi interni di Amministrazione e Controllo, che si sono scontrate tutte con un muro di gomma e sono rimaste tutte senza risposta, nonostante i numerosi solleciti. 

A mio avviso trattasi di una cifra abnorme per una “organizzazione di volontariato” che suona come uno schiaffo in faccia alle Sezioni locali che fanno fatica a mettere insieme il pranzo con la cena per gli animali di cui si occupano.  Quelle rappresentanze locali che da tempo ricevono dal nazionale la risposta “non ci sono soldi”, ma che sono l’essenza stessa dell’associazione visto che è dal loro lavoro appassionato e disinteressato che viene quella reputazione che genera quelle risorse (ad esempio, il 5x1000) che poi però il Nazionale gestisce a sua discrezione.  

Il bilancio nazionale, si sa, è unificato, ma ciò comporta il mescolamento di prodotto/speso dal Nazionale con quello dalle Sezioni, sia sul piano economico che su quello operativo che, un tempo, era sanato da relazioni differenziate. Ora il fatto che, anche agli amministratori nazionali, esso venga proposto in approvazione a “scatola chiusa” e per cifre complessive ignorando sistematicamente le richieste di dettaglio sul chi, come, in che modo prenda tali cifre ha progressivamente aumentato il malessere di chi vive con responsabilità il ruolo di rappresentanza e tutela delle Sezioni (tutte, non la propria …).

Un disagio che si è acuito così tanto da portarmi ad astenermi dall’approvazione del bilancio 2023 (astenuto perché non avevo elementi sufficienti né per approvare né per respingere) dopo la scoperta che selezionatissimi dirigenti nazionali e locali - ufficialmente "volontari e gratuiti" come da sempre il sottoscritto – fossero da anni destinatari di stipendi “indiretti”, ossia camuffati dietro agenzie interinali che li pagavano fatturandone poi i costi ad ENPA (vedasi video esplicativo). 

Un evidente “escamotage” (con costi aggiuntivi a quelli sopracitati di circa 100.000€/anno) che bypassava, contraddicendola, la chiara indicazione “o socio/dirigente, o pagato da ENPA” da anni propugnata dalla Direzione Generale ENPA; un sistema che di fatto ha preso in giro almeno dal 2020 chi, con numerosi sacrifici personali, ha sempre adeguato le sue scelte a tale dettato. 

Non so dire se tale azione configuri un illecito amministrativo od altro, ma che si trattasse di una pratica irregolare o comunque non ortodossa è stato palesato dalla precipitosa risoluzione (appena ne è stata resa nota l’esistenza) di contratti interinali che coinvolgevano una ventina di persone in Sezioni non certo secondarie (Genova, San Severo di Foggia e Milano) che, fra l’altro, vedevano già altri dipendenti regolarmente assunti.

LE REAZIONI 

Quanto sopra è stato messo a tacere dagli altri componenti dell’Organo di Amministrazione nazionale: nel silenzio più totale tutti quelli che hanno preso, hanno dato, hanno certificato regolarità contabili ed eleggibilità sono rimasti al loro posto. 

Ed è per questo doveroso distinguo e necessità di trasparenza che, dopo quasi 2 anni di inevase richieste di chiarimento da parte degli Organi interni preposti, sto provvedendo a farne comunicazione pubblica. Con puntualizzazioni importanti: 

  • non ci sono falsità e calunnie (tutte le mie affermazioni sono supportate da documentazione comprovante)
  • non c’è comunicazione di dati sensibili (faccio riferimento a documenti pubblici od informazioni di comune conoscenza) 
  • non vi è alcun intento diffamatorio, prendendo atto della buona fede di chi ha preso denari e ha dichiarato di essere stato rassicurato sulla regolarità dalle alte sfere, che quindi sapevano
  • un eventuale danno all’immagine è certamente provocato da chi ha messo in atto certe dinamiche nell’utilizzo dei fondi e non chi le ha denunciate

Come detto tutti sono al loro posto mentre, al sottoscritto, è stata invece notificata la SOSPENSIONE IMMEDIATA ED A TEMPO INDETERMINATO DA TUTTE LE CARICHE ELETTIVE (!) per aver rivelato cose che a parere dell’emittente dovevano rimanere segrete; bel concetto di trasparenza!

L’iniziativa è della Presidente Nazionale Carla Rocchi sostenuta unanimemente dai componenti dell’Organo di Amministrazione Giusy D’Angelo, Romano Giovannoni, Paola Tintori, Viviana Pia Vaccari, Giuseppe Fascì e Saverio Capriglione i quali hanno così legittimato una reazione scomposta e violenta che tradisce quanto sistemico, accettato, condiviso e tollerato fosse quanto da me segnalato. 

Azione che non può leggersi diversamente da un’evidente ritorsione finalizzata a: 

  • soffocare ogni fastidiosa pretesa di trasparenza all’interno del sempre silente Organo di Amministrazione (non so se per sola insipienza o perché in qualche modo abbia interessi da tutelare) 
  • dare pretesto, all’ennesimo tentativo, per mettere le mani su quella Sezione di Torino che rappresenta una bella pappa di attività e risorse già pronta per chi, evidentemente, non ha le capacità e le competenze per farsela da sé.

CONCLUSIONI

Cari amici degli animali, VERI volontari, Soci ENPA e soprattutto care Sezioni locali: vi rappresenta questa “governance” nazionale che vi esclude da larga parte delle donazioni, eredità, 5x1000 che ENPA riceve grazie alla bella immagine che voi le date? O anche voi, come me, la sentite lontana da quella gestione snella, equa, governata con criteri oggettivi e condivisi che dovrebbe caratterizzare una “organizzazione di volontariato”? Voi con le vostre scelte, con la vostra voce siete gli unici che potete far cambiare le cose non subendo passivamente per intimidazione o quieto vivere atteggiamenti che possono riguardarvi tutti. 

Dal canto mio, nella speranza di un generale rinsavimento che porti ad annullare una sospensione così autoritaria e scellerata, continuerò questa battaglia per la trasparenza, la pluralità, il rispetto dello spirito associativo come semplice Socio, visto che rimango tale: ricordo che le espulsioni (già favoleggiate nel buio di oscure stanze o chat da taluni per malafede, ignoranza delle norme o semplice dabbenaggine) sono invece affidate dalla democrazia all’Assemblea nazionale dei Soci e non ai bizzosi umori dei singoli. 

Ci sono, con le competenze e la disponibilità di sempre. Sempre in forma chiara, trasparente e mettendoci la faccia, invitandovi a diffidare dai subdoli, pettegoli “verba volant” fra singoli che, senza traccia, poi vengono smentiti secondo utilità.

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Marco Bravi

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NON COMANDARE IL CANE, MA PERMETTERGLI DI TIRARE FUORI IL BAMBINO CHE C'È IN NOI

Quando un cane entra nella nostra vita, inizia come con chiunque altro il confronto delle personalità, dei rapporti di forza e di dipendenza.

La tentazione, nel latente antropocentrismo che c'è in ogni essere umano, è di cedere alla presunzione di superiorità e quindi voler educare, dare comandi, imporgli di fare delle cose; ed il tutto con l'ipocrisia del "per il suo bene".

Fatto salvo per eventuali, gravi difetti comportamentali, condivido il parere di chi invita a diventare compagni di gioco del nostro cane. Con i giochi che piacciono a lui, che lo divertono e non che soddisfino, invece, i desideri di dominio, controllo, manipolazione che caratterizzano l'umano.

La spontaneità del cane, la sua naturale allegria, la sua dolce ingenuità e la sua incrollabile fiducia possono essere una straordinaria occasione per noi: ridiventare bambini con la purezza dei sentimenti, non per stupido infantilismo o banale, stridula, umanizzazione.

Togliamoci dalla testa la dominanza: è lui che ci insegna, ci educa al poter essere veri e conseguentemente liberi. Ogni giorno.

NO ALLA CACCIA SUI TERRENI PRIVATI: PROVIAMOCI CON UNA FIRMA

1 settembre: in molte regioni comincia la caccia e, volenti o nolenti, dobbiamo abituarci a vedere cacciatori in giro, anche sui nostri terr...