INTELLIGENZA ARTIGIANALE
UN BUON NOME SI TUTELA CON SANE PRATICHE, SPIEGAZIONI PUNTUALI E TRASPARENZA, NON CON GLI AVVOCATI.
Perché evadere dal confronto, sparire, nascondersi dietro
indefinite “azioni legali e mandato ai legali” caratterizza enti, associazioni,
società, comitati d’affari con gestioni perniciose che nascondono conflitti
d'interessi personali, clientelismo, opacità contabile. Quando qualcuno dice
palesemente il falso la calunnia e la diffamazione vanno certamente perseguite;
ma le querele non devono essere uno strumento pretestuoso per non rispondere, prendere
tempo ed insabbiare le porcate, sviando l’attenzione in anni di disfide legali
con l'unico intento di allontanare la verità, infamare chi fa domande ed
intimidire chi vorrebbe farle.
Sennò il danno al soggetto giuridico e sociale, agli
associati, ai finanziatori diventa ricatto morale e il paravento dietro il
quale i pochi agiscono per tutelare non il soggetto, ma sé stessi e perpetrare quelle
gestioni oligarchiche ed autoritarie che sono il vero danno. Una verità vale
molto di più di un danno d’immagine per malgestioni occultate e delle parcelle
da 5 zeri pagate ad avvocati, legali, consulenti che sono gli unici a trarne
vantaggio, dilapidando risorse che potrebbero avere ben altro e più edificante
uso.
Domandare è lecito, rispondere è doverosa cortesia, mentre
la querela come strumento sistematico è sempre sintomo di povertà, se non
assenza, di argomentazioni.
GUARDARE REPORT RICORDANDO MASERADA DI TREVISO: I SILENZI COLPEVOLI DELLE MEMORIE CORTE
La puntata di ieri sera di Report ha confermato Giulia Innocenzi fra i giganti del giornalismo d'inchiesta: rigore ed autorevolezza che hanno tutt'altro spessore rispetto a certi scandalismi nazional-popolari fondati sul pettegolezzo.
Immensa la tristezza nel vedere un Ente Nazionale, di per sè prestigioso, sostanzialmente in mano all'arroganza di stipendiatissimi Direttori Generali, messi dalla politica in un mandato ultraventennale ed inamovibile, che operano in barba e in contrasto ai loro stessi associati, minacciando querele (con avvocati pagati dall'ente) nei confronti di chi dice la verità. Tutto il mondo è paese, si dice ...
Dal servizio emerge, chiara e trasparente, la catena di silenti connivenze che è alla base della prosperità del malaffare. A dimostrarlo plasticamente sono quei nutriti elenchi di destinatari delle denunce, tutti uniti dall'omertoso silenzio su esse.
Il web sa essere galantuomo rispetto alle memorie corte e mi consente di essere testimone diretto di uno dei tanti esempi portati nella puntata di Report : il cinodromo di Maserada, a due passi da Treviso.
Una pratica, quella delle corse fra cani, pericolosa per essi e per fortuna in declino. Fatto sta che in quella terra, dove il Prosecco sembra influenzare certe scelte, qualcuno decise di aprirne uno, ottenendo importanti agevolazioni dalle locali Amministrazioni con un impatto devastante sull'ambiente naturale nella costruzione della pista ad anello.
Da difensore degli animali e dei levrieri mi sembrò importante e doveroso partecipare alla protesta e partii, coprendo gli oltre 500 chilometri che mi separavano dal Comune di Maserada sul Piave.
Orbene: ci trovammo in tanti amici in quella piazza, ma erano completamente assenti le rappresentanze venete delle grandi associazioni nazionali, unite solo nella distanza e nel silenzio nei confronti dell'iniziativa in cui, alla fine, fummo costretti a parlare a titolo personale.
Vederlo ieri sera portato fra gli esempi dell'opportunista mutismo di certo animalismo mi ha ricordato da che parte voglio stare: quella degli animali.
MENTRE NOI BLINDATI IN CASA PER PROTEGGERCI DAI BOTTI, LÀ FUORI ...
Un bollettino di guerra con il bilancio peggiore degli ultimi anni: questo è stato il Capodanno 2025 dei botti . L'ennesima regressione di un Italietta ignorante capace solo di ordinanze formali, retoriche e demagogiche, vuote ed inefficaci come il discorso televisivo di fine anno a quella Nazione che è, dovunque, in mano a malfermi "grandi vecchi" che la massa si tiene solo per paura della sana destabilizzazione delle vere alternative.
Perché l'efficacia passa dall'impopolarità. Rendere illegale la costruzione e la vendita di tutto il materiale esplodente, vietarne la detenzione a rischio di multe altissime, sospendere la gratuità delle spese mediche per chi si ferisce usando botti, escludendo questi soggetti dalle pratiche per le varie invalidità. Insomma decretare che l'uso dei botti è illegale e basta; chi si diverte tanto a sparare si trasferisca nei teatri di guerra che nel mondo non mancano, subendone le conseguenze.
Non facciamo finta di stupirci di questo contesto subculturale e debosciato. Basta vedere che il clou delle serate televisive nazionalpopolari di fine anno (in concertoni che fanno più rumore dei botti) è affidato all'ambiguità di Malgioglio che s'innamora "ma di tuo marito" e agli imbarazzanti ed ormai imbalsamati Ricchi e Poveri. Modelli al cui confronto il bravo Gigi D'Alessio diventa un gigante inarrivabile, simboli di quella decadenza civile che a forza di politically correct e fluidità esibita come valore ha perso ogni identità e dignità.
Inutile ed ipocrita far finta di indignarsi per due "teste di c..." detti in televisione: perché è quello che siete, che siamo se continuiamo a subìre passivamente abusi alla nostra libertà ed al buon senso.
GRAZIE 2024, NONOSTANTE TUTTO
Non sono state rose e fiori in questo 2024, anno che mi ha fatto scoprire quanto puó scendere la bassezza umana e quanto, in sostanza, non esista reciprocità quando dai tanto del tuo tempo, delle tue risorse, della tua salute e poi, quando sei stato sfruttato e ben spremuto, c'è gentucola capace semplicemente di girarti le spalle per dedicare sorrisi falsi come monete di legno e pelose benevolenze altrove, dove c'è accondiscendenza ed adulazione. Ma, nonostante la derivante sofferenza per tutto ciò o forse proprio grazie ad essa, sono grato a questo "annus horribilis".
Innanzitutto perché mi ha fatto riconoscere le tante belle persone per cui lealtà, amicizia e stima non sono valori intercambiabili, a scadenza, volubili in base al vento e che ringrazio per il loro sostegno e solidarietà, ma anche per l'affetto, i sorrisi, la vicinanza. Un grazie anche ai tanti, tantissimi che mi hanno dato segni di affetto da più distante, ammettendo la loro scarsa propensione al coraggio e la propria maggiore attitudine alla coltivazione del proprio orticello.
Un grazie anche agli infidi, agli invidiosi, ai subdoli, agli intriganti, ai voltagabbana perché mi hanno insegnato forse la cosa più importante: come non voglio essere e diventare, qualunque sia la posta in palio.
Questo 2025 inizia così, in una mattina sospesa nella nebbia che rende indefiniti orizzonti, prospettive, futuro. L'unica cosa importante è quel piccolo compagno fedele Anubi Dog , lì davanti che mi accompagna, e la consapevolezza della preziosità del poco o tanto tempo che rimane, da spendere solo più per chi e cosa lo merita e lo rende migliore.
Perché il segreto della felicità nella vita credo non stia nell'allungarla artificialmente annacquando brodi, ma nell'allargare l'intensità e il valore dei singoli momenti.
È questo che auguro, di cuore, a tutti voi.
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