GRAZIE 2024, NONOSTANTE TUTTO

Non sono state rose e fiori in questo 2024, anno che mi ha fatto scoprire quanto puó scendere la bassezza umana e quanto, in sostanza, non esista reciprocità quando dai tanto del tuo tempo, delle tue risorse, della tua salute e poi, quando sei stato sfruttato e ben spremuto, c'è gentucola capace semplicemente di girarti le spalle per dedicare sorrisi falsi come monete di legno e pelose benevolenze altrove, dove c'è accondiscendenza ed adulazione. Ma, nonostante la derivante sofferenza per tutto ciò o forse proprio grazie ad essa, sono grato a questo "annus horribilis".

Innanzitutto perché mi ha fatto riconoscere le tante belle persone per cui lealtà, amicizia e stima non sono valori intercambiabili, a scadenza, volubili in base al vento e che ringrazio per il loro sostegno e solidarietà, ma anche per l'affetto, i sorrisi, la vicinanza. Un grazie anche ai tanti, tantissimi che mi hanno dato segni di affetto da più distante, ammettendo la loro scarsa propensione al coraggio e la propria maggiore attitudine alla coltivazione del proprio orticello.

Un grazie anche agli infidi, agli invidiosi, ai subdoli, agli intriganti, ai voltagabbana perché mi hanno insegnato forse la cosa più importante: come non voglio essere e diventare, qualunque sia la posta in palio.

Questo 2025 inizia così, in una mattina sospesa nella nebbia che rende indefiniti orizzonti, prospettive, futuro. L'unica cosa importante è quel piccolo compagno fedele Anubi Dog , lì davanti che mi accompagna, e la consapevolezza della preziosità del poco o tanto tempo che rimane, da spendere solo più per chi e cosa lo merita e lo rende migliore. 

Perché il segreto della felicità nella vita credo non stia nell'allungarla artificialmente annacquando brodi, ma nell'allargare l'intensità e il valore dei singoli momenti.

È questo che auguro, di cuore, a tutti voi.

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