SCOMPOSTO ATTACCO DENIGRATORIO ALLARGATO A CHIUNQUE HA CRITICATO LA GESTIONE NAZIONALE DELL’ENTE. CON UNA SOLA CONFERMA: QUANTO VIDEODENUCIATO E’ VERO! 2 MILIONI DI EURO ALL’ANNO PER IL “MINISTERO” CENTRALE!
E niente: dopo che è stato chiuso in una bolla il sistema di comunicazione interno ENPA, l’anonimo Sig. “Senza Firma SEDE CENTRALE ENPA”, utilizzando i mezzi e le ore (lavorative?) della Sede Centrale ENPA, abusa di questo monopolio esclusivo e dispotico dell’informazione - nascosta agli esterni - per dispensare in una serie di circolari interne attacchi farciti di considerazioni infamanti riservate a tutti coloro che hanno espresso perplessità e critiche sulla gestione di ENPA NAZIONALE.
Con una visione talmente distorta ed a tratti psichedelica della realtà da far dubitare che rappresenti veramente il Legale Rappresentante Carla Rocchi e l’Organo di Amministrazione nazionale nelle persone dei Consiglieri Paola Tintori, Romano Giovannoni, Viviana Pia Vaccari, Giuseppe Fascì, Saverio Capriglione, Giusy D’Angelo.
Ci sono veramente loro dietro questo scritto? Se così fosse si conferma l'imbarazzante caduta di stile e di livello della rappresentanza nazionale. Diversamente sarebbe utile una presa di distanza da queste missive di coloro che, eventualmente, fossero stati sopravanzati in questa iniziativa comunicativa.
Perché essa ha contenuti altamente denigratori, insinuanti e delegittimanti. Anche se ho sempre pensato che la querela è il passatempo degli oziosi che non se la pagano e l’unico strumento dei falliti per affermare deboli tesi, è ovvio che questa comunicazione (indegna di un ente, che lo fa associare più ad un convivio di comari che ad una Istituzione) una volta completamente in mio possesso sarà oggetto di una valutazione legale, soprattutto ove vi fossero strumentali iniziative legali sulle mie affermazioni, reali e ulteriormente confermate. E coinvolgerà, del caso, singolarmente i sopracitati.
Dagli estratti in mio possesso emerge una penosa frustrazione. Mi dispiaccio per l’anonimo/a estensore, visto il ben meschino contesto in cui deve vivere, evidentemente circondato da figure che si vendono per poco, visto che esso/a individua l’origine del mio disagio (dopo oltre miei 20 anni di attività) in recriminazioni ingiustificate e miserabili come:
• una automobile (!) Ovviamente acquistata con regolare delibera e fattura, intestata all'ente e pagata da ENPA per circa un terzo del valore (in virtù dei tanti accordi di collaborazione da me individuati a favore dell’ente che necessitavano di viaggi, incontri, meeting per essere realizzati) è stata da me utilizzata sempre e solo per servizio, anche in considerazione che per il diporto ho sempre posseduto contestualmente altri mezzi personali di livello superiore.
• un computer (!) Quello che, come avranno visto tutti i Nuclei Guardie Zoofile, era usato nei corsi per le slide ed era il server di aggiornamento per ENPASKILL. Ovviamente è stato restituito a richiesta, con sparizione di ENPASKILL ad oggi non rimpiazzato da alcun sistema di formazione online per le Guardie Zoofile.
La tristezza ed il distacco dalla realtà si acutizzano nelle considerazioni sull’avvenuto mio sollevamento dal ruolo di responsabile nazionale del Centro Nazionale Comunicazione e Sviluppo che si commentano da sé:
• “l’inadeguatezza del personaggio”
Verificata, di colpo, dopo 15 anni (!) di successi che portavano alle Sezioni ENPA, mediamente, risorse per circa 1 milione di euro l’anno. Considerazione sulla cui attinenza lascio il giudizio alle Sezioni, soprattutto alla luce dei risultati degli ultimi 2 anni, in termini di risorse ottenute e partner commerciali: i pochi rimasti (Rete del Dono, Arcaplanet, Amazon, Ultima Pet) erano già presenti alla mia "dipartita"
• “gestione di CNCS era ormai gravemente carente rispetto agli obiettivi dell’ente” Vero! Da quando gli obiettivi dell’ente sono diventati “devi portare soldi e risorse alla Sede Centrale e non direttamente alle Sezioni”
• “applicazione di un fantasioso algoritmo” Anche qui lascio giudicare le Sezioni/Nuclei storici. C’è da dire che, in fatto di trasparenza, che con l'algoritmo i risultati venivano annualmente rendicontati “al chilo”, mostrando in modo pubblico una distribuzione territoriale omogenea, quantitativamente significativa. Ad oggi il dove, il quando e a chi dell’invio di aiuti e soprattutto il criterio restano un mistero, privo di rendicontazione ufficiale e dettagliata.
L’insinuante riferimento a documentazioni riferite alle eredità è semplicemente stupido: i soldi sono ovviamente tutti incassati sui conti ENPA sottoposti a ripetuti controlli dalla Tesoreria e del revisore dei conti. I documenti si trovano ovviamente presso le Sezioni di riferimento, anche perché non possono avere nessuna utilità esterna.
Ribadisco che la mia attività in ENPA è stata sempre “volontaria e gratuita”: leggo un “vuol far passare” che è diffamante. Infatti è forzata e speciosa la correlazione fra
• La denunciata irregolare contrattualistica per lavoro interinale di dirigenti locali e nazionali, confermata dal recesso immediato alla scoperta degli stessi
• La mia proposta di una decina di anni fa di un contratto con ENPA per la retribuzione delle mie attività professionali. Io la feci alla luce del sole, ufficialmente, con il preliminare consenso della Presidente Nazionale e dell’allora Tesoriere Nazionale. Ovviamente, al diniego del Consiglio Nazionale, proseguii come sempre gratuitamente, limitandole a quelle compatibili con la mia attività lavorativa esterna.
Ma c’è una cosa che emerge come innegabile: la Sede Nazionale spende ogni anno 2 milioni di euro per risorse umane! Praticamente un Ministero …
Non che ciò sia illecito: la mia videodenuncia lo dice chiaro. Era imperativo dettagliare agli Amministratori Nazionali per procedere ad una verifica di congruenza con i risultati e ad una “spending review”, doverosa per una Organizzazione di Volontariato per la sproporzione della cifra. Non più tardi di qualche anno fa arrivavano correttamente agli Amministratori Nazionali – vincolati alla privacy - gli elenchi nominativi con i lordi annuali. Ora, nonostante questa spesa sia lievitata, nulla. Penosa la ricerca di sviare questo aspetto dicendo che solo parte di questi denari si prendono dalle donazioni. I soldi spesi sono soldi: la suddivisione su vari centri di ricavo è solo un accrocchio contabile che dimostra quanto valida fosse, allora, l’esposizione (non la suddivisione come si confonde in malafede) del bilancio per Sezioni locali e centrali. Veder proposta poi dal Sig. “Senza Firma SEDE CENTRALE” la teoria che vedeva il CNCS gestito dal sottoscritto come un “Enpa nell’Enpa” posso dire che non mi stupisce, visto che è analoga a quella strumentale e in malafede dei Dissidenpa di qualche anno fa.
FALSO, FALSISSIMO, FALSERRIMO che i documenti che me richiesti nel 2023 siano stati tutti forniti. In una delle tante email e solleciti, c’è quella del 3 Luglio 2023 indirizzata a tutti i soggetti interessati e ad oggetto “Gruppo lavoro Sezioni” che richiedeva (guarda un po’!):
- elenco convenzioni attive con relativo importo
- fatturato annuale 2022 (e anni precedenti, se disponibile)
- numero dipendenti ed interinali (media 2022 e anni precedenti)
- indice regolarità contabile
- regolarità contributiva (interventi da sede per DURC o simili)
Tutti documenti attinenti ai problemi da me rilevati che la Sede Centrale necessariamente aveva e che non sono mai stati consegnati, affossando con vari rinvii lo sviluppo di quel gruppo di lavoro, nel disinteresse totale degli altri componenti (Giuseppe Fascì e Saverio Capriglione).
Altre ciliegine sull’untuosa torta avvelenata servita alle Sezioni ENPA ed ai Nuclei Guardie Zoofile?
• all’ultima Assemblea dei Soci dello scorso giugno sono stato in religioso silenzio visto il “caldo consiglio” con rassicurazione che tutto sarebbe stato sistemato da parte dell’Avvocato dell’Ente. Un trappolone, scoprendo, qualche giorno dopo, che la sistemazione che si voleva dare era il mio allontanamento!
• la correlazione fra me e quelli che definisce “nemici storici dell’ENPA” (citando fra gli altri Edoardo Stoppa, Enrico Rizzi, Lorenzo Croce solo perché hanno avuto modo di leggere o commentare) è evidentemente strumentale. In questa esposizione Social, esclusivamente dovuta alla censura imposta ad un Amministratore Nazionale sui canali interni ad ENPA, non ho bisogno, né usufruito di nessun aiuto esterno. Le mie argomentazioni sono trasparenti, solide e documentate. Se qualcuno vuole farle proprie o evidenziarle è affar suo.
Lo sproloquio si conclude con un’infamante messa in discussione delle mie qualifiche ed esperienze professionali (ben presenti e documentate nel mio curriculum personale) che è quello di chi un lavoro VERO l’ha sempre avuto senza campare come un parassita di ENPA, condizione evidentemente incomprensibile per chi scrive.
Anche oggi ho scritto nero su bianco non suggestioni, non allusioni, non calunnie, non falsità: vedremo se gli interlocutori apriranno un dibattito aperto, costruttivo, trasparente per risolvere queste questioni o continueranno a trincerarsi, tristemente, dietro i retorici “mandati all’Ufficio Legale” che funzionano come intimidazione solo per chi racconta balle.

Nessun commento:
Posta un commento