Se e, ribadisco, solo “nel caso che” mi rivolgo innanzitutto a chi queste pressioni intimidatorie avrebbe ricevuto insieme a proposte di “voti di scambio” e massivi ritiri coatti di deleghe in bianco: davvero si vorrebbe un futuro guidato da chi, di quel genere di persone, è espressione e ne trae beneficio elettorale? Davvero la vostra dignità, il vostro libero arbitrio, la vostra onestà intellettuale valgono una macchina, qualche sacco di crocchette, qualche promessa futura di posti e ruoli?
Sono questi lo stile e i valori su cui vorrete veder fondato il domani associativo?
Ho una certezza: chi avrà la bontà di votarmi lo farà mettendoci il suo tempo e i suoi soldi per il viaggio, senza tornaconti personali e gite pagate.
Rivolgo il mio appello agli altri, quelli che magari si sentono ingabbiati: non vi chiedo proclami o coraggiose prese di posizione, quelle che in generale, nelle peggiori realtà mafiose, generano ritorsioni schifose, soprattutto perché andrebbero a danno delle attività di tutela.
RICORDATE CHE IN DEMOCRAZIA ESISTE UNA SOLA GRANITICA, CONSOLIDATA GARANZIA DI LIBERTA': IL SEGRETO DELL'URNA.
Non c’è diritto più sacrosanto. Nella tranquillità e inviolabile intimità del vostro voto mettete la vostra croce su chi pensate veramente - e personalmente - potrebbe rappresentare degnamente la mission comune; non perché ve l’ha detto qualcun altro, magari infarcendovi di balle, che si riconoscono perché sempre rigorosamente a voce … non scrivono mai ….
Con una rassicurazione finale: se vi diranno "tanto sappiamo chi hai votato" è un reato e porteremo in tribunale, statene certi, chi quel voto lo gestisce.

Sono le minacce che si sono sempre ricevute da vari personaggi con un minimo di "potere", tenevano i Decreti delle guardie (rinnovi) per mesi in un cassetto e proibivano, con minacce, di andare a chiedere qualsiasi cosa in Prefettura. Le minacce erano:"se se ne accorgono ti cacciano da ENPA, SIAMO a rischio di chiusura e non aspettano altro per chiuderci... Niente di nuovo, purtroppo
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