GOD BLESS AMERICAN CATS AND DOGS

Saranno cani e gatti a decidere il voto in America? Credo di no, anche se i due candidati si affannano, raschiando il fondo di ogni barile, a proclamarsi in campagna elettorale amanti degli animali. 

Donald J. Trump mostrando la propria indignazione per il presunto uso alimentare di cani e gatti da parte degli immigrati irregolari, Kamala Harris  mostrando sulle magliette elettorali la sua vicinanza alle Cat Ladies, le gattare che, nella visione Yankee, sono spesso considerate vicine a patologie psichiatriche antisociali.

C'è da crederci? Saranno le gattare a decidere il futuro USA? Ahimè pare evidente che siano manovre elettorali pure e semplici, d'altronde diffuse visto che in tutto il mondo abbiamo esempi di politici trombati o decaduti che hanno cavalcato la leva dell'amore per gli animali per cercare di restare a galla.

L'America reale sceglierà in base alla possibilità, vera o verosimile, di rialzarsi dall'economia affossata dagli ultimi anni di una presidenza inadeguata e solo intenta a seguire pavidamente il vento di cattivi consiglieri. E poi ad influenzare il voto ci sarà la lobby delle armi, la diffusa cultura della caccia, l'alto consumo proteico fra carne e junk-food, il fraking petrolifero, lo sfruttamento delle foreste. Insomma, tesi tutt'altro che ambientali a cui entrambi gli schieramenti affideranno le loro promesse.

D'altronde una sfumatura che tanto sfumatura non è. Entrambi si dichiarano "pet lovers", quindi amanti (solo) degli animali domestici a cui, come a tutti gli altri, non rimarrà che restare a guardare il loro ennesimo sfruttamento: di immagine.

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