È QUESTO IL FUTURO DI ENPA NAZIONALE? NO GRAZIE.

QUASI 2 MILIONI DI EURO ALL’ANNO PER GLI UMANI DELLA SEDE NAZIONALE E STRATAGEMMI PER STIPENDIARE DIRIGENTI “VOLONTARI E GRATUITI”. IL TUTTO A DISCAPITO DELLE RISORSE A SOSTEGNO DELLE SEZIONI LOCALI. E CHI CONTESTA VIENE SOSPESO ANCHE DALLE CARICHE (ELETTIVE!)

Tutti i dettagli, con schemi esplicativi, nei 15 minuti di VIDEODENUNCIA di Marco Bravi ( GUARDA QUI

Di seguito la sintesi:

CHI SONO

Chi mi segue da oltre 30 anni in ENPA (di cui oltre 20 come dirigente nazionale volontario e gratuito) sa chi sono e cosa ho fatto per ENPA: 

  • Presidente del Consiglio Nazionale (fino a quando questo importante presidio di democrazia era previsto dal nostro Statuto)
  • Responsabile Nazionale Guardie Zoofile per una decina d’anni
  • fino al 2022, ho curato gratuitamente il Centro Nazionale Comunicazione e Sviluppo sviluppando decine di collaborazioni (ad esempio Rete dono, Amazon, Arcaplanet, Pizzardi, Ultima Pet citando solo alcune di quelle ancora attive ed utilizzate) arrivando a produrre risorse per un controvalore di oltre 1Mln di euro/anno. Esso è stato sempre interamente destinato agli animali tramite equa e monitorata distribuzione alle Sezioni locali. 
  • Localmente, oltre a collaborare con diverse sezioni ENPA da nord a sud, sono da oltre 10 anni Presidente della Sezione ENPA di Torino che, ripartendo da zero da un enorme buco economico, ho fatto diventare primario riferimento, con i suoi 3 rifugi gestiti ed annesso ambulatorio veterinario sociale.

LE PROBLEMATICHE INDIVIDUATE

È quindi con cognizione di causa che negli ultimi 2 anni ho espresso a più riprese ed in varie occasioni grandi perplessità sul lievitamento dei costi di personale “nazionale”. Non quindi quello sacrosanto e mai sufficiente che si pagano da sé le Sezioni locali per la gestione degli animali, ma i quasi 2 milioni di euro all'anno spesi dalla sede centrale ENPA in una nebulosa galassia di dipendenti, consulenti, più o meno sedicenti esperti e affini scelti e proposti dalla Presidente Nazionale o dalla Tesoriera. 

Da inizio 2023, in qualità di amministratore nazionale, ho inoltrato un numero considerevole di richieste di chiarimenti e documentazioni agli Organi interni di Amministrazione e Controllo, che si sono scontrate tutte con un muro di gomma e sono rimaste tutte senza risposta, nonostante i numerosi solleciti. 

A mio avviso trattasi di una cifra abnorme per una “organizzazione di volontariato” che suona come uno schiaffo in faccia alle Sezioni locali che fanno fatica a mettere insieme il pranzo con la cena per gli animali di cui si occupano.  Quelle rappresentanze locali che da tempo ricevono dal nazionale la risposta “non ci sono soldi”, ma che sono l’essenza stessa dell’associazione visto che è dal loro lavoro appassionato e disinteressato che viene quella reputazione che genera quelle risorse (ad esempio, il 5x1000) che poi però il Nazionale gestisce a sua discrezione.  

Il bilancio nazionale, si sa, è unificato, ma ciò comporta il mescolamento di prodotto/speso dal Nazionale con quello dalle Sezioni, sia sul piano economico che su quello operativo che, un tempo, era sanato da relazioni differenziate. Ora il fatto che, anche agli amministratori nazionali, esso venga proposto in approvazione a “scatola chiusa” e per cifre complessive ignorando sistematicamente le richieste di dettaglio sul chi, come, in che modo prenda tali cifre ha progressivamente aumentato il malessere di chi vive con responsabilità il ruolo di rappresentanza e tutela delle Sezioni (tutte, non la propria …).

Un disagio che si è acuito così tanto da portarmi ad astenermi dall’approvazione del bilancio 2023 (astenuto perché non avevo elementi sufficienti né per approvare né per respingere) dopo la scoperta che selezionatissimi dirigenti nazionali e locali - ufficialmente "volontari e gratuiti" come da sempre il sottoscritto – fossero da anni destinatari di stipendi “indiretti”, ossia camuffati dietro agenzie interinali che li pagavano fatturandone poi i costi ad ENPA (vedasi video esplicativo). 

Un evidente “escamotage” (con costi aggiuntivi a quelli sopracitati di circa 100.000€/anno) che bypassava, contraddicendola, la chiara indicazione “o socio/dirigente, o pagato da ENPA” da anni propugnata dalla Direzione Generale ENPA; un sistema che di fatto ha preso in giro almeno dal 2020 chi, con numerosi sacrifici personali, ha sempre adeguato le sue scelte a tale dettato. 

Non so dire se tale azione configuri un illecito amministrativo od altro, ma che si trattasse di una pratica irregolare o comunque non ortodossa è stato palesato dalla precipitosa risoluzione (appena ne è stata resa nota l’esistenza) di contratti interinali che coinvolgevano una ventina di persone in Sezioni non certo secondarie (Genova, San Severo di Foggia e Milano) che, fra l’altro, vedevano già altri dipendenti regolarmente assunti.

LE REAZIONI 

Quanto sopra è stato messo a tacere dagli altri componenti dell’Organo di Amministrazione nazionale: nel silenzio più totale tutti quelli che hanno preso, hanno dato, hanno certificato regolarità contabili ed eleggibilità sono rimasti al loro posto. 

Ed è per questo doveroso distinguo e necessità di trasparenza che, dopo quasi 2 anni di inevase richieste di chiarimento da parte degli Organi interni preposti, sto provvedendo a farne comunicazione pubblica. Con puntualizzazioni importanti: 

  • non ci sono falsità e calunnie (tutte le mie affermazioni sono supportate da documentazione comprovante)
  • non c’è comunicazione di dati sensibili (faccio riferimento a documenti pubblici od informazioni di comune conoscenza) 
  • non vi è alcun intento diffamatorio, prendendo atto della buona fede di chi ha preso denari e ha dichiarato di essere stato rassicurato sulla regolarità dalle alte sfere, che quindi sapevano
  • un eventuale danno all’immagine è certamente provocato da chi ha messo in atto certe dinamiche nell’utilizzo dei fondi e non chi le ha denunciate

Come detto tutti sono al loro posto mentre, al sottoscritto, è stata invece notificata la SOSPENSIONE IMMEDIATA ED A TEMPO INDETERMINATO DA TUTTE LE CARICHE ELETTIVE (!) per aver rivelato cose che a parere dell’emittente dovevano rimanere segrete; bel concetto di trasparenza!

L’iniziativa è della Presidente Nazionale Carla Rocchi sostenuta unanimemente dai componenti dell’Organo di Amministrazione Giusy D’Angelo, Romano Giovannoni, Paola Tintori, Viviana Pia Vaccari, Giuseppe Fascì e Saverio Capriglione i quali hanno così legittimato una reazione scomposta e violenta che tradisce quanto sistemico, accettato, condiviso e tollerato fosse quanto da me segnalato. 

Azione che non può leggersi diversamente da un’evidente ritorsione finalizzata a: 

  • soffocare ogni fastidiosa pretesa di trasparenza all’interno del sempre silente Organo di Amministrazione (non so se per sola insipienza o perché in qualche modo abbia interessi da tutelare) 
  • dare pretesto, all’ennesimo tentativo, per mettere le mani su quella Sezione di Torino che rappresenta una bella pappa di attività e risorse già pronta per chi, evidentemente, non ha le capacità e le competenze per farsela da sé.

CONCLUSIONI

Cari amici degli animali, VERI volontari, Soci ENPA e soprattutto care Sezioni locali: vi rappresenta questa “governance” nazionale che vi esclude da larga parte delle donazioni, eredità, 5x1000 che ENPA riceve grazie alla bella immagine che voi le date? O anche voi, come me, la sentite lontana da quella gestione snella, equa, governata con criteri oggettivi e condivisi che dovrebbe caratterizzare una “organizzazione di volontariato”? Voi con le vostre scelte, con la vostra voce siete gli unici che potete far cambiare le cose non subendo passivamente per intimidazione o quieto vivere atteggiamenti che possono riguardarvi tutti. 

Dal canto mio, nella speranza di un generale rinsavimento che porti ad annullare una sospensione così autoritaria e scellerata, continuerò questa battaglia per la trasparenza, la pluralità, il rispetto dello spirito associativo come semplice Socio, visto che rimango tale: ricordo che le espulsioni (già favoleggiate nel buio di oscure stanze o chat da taluni per malafede, ignoranza delle norme o semplice dabbenaggine) sono invece affidate dalla democrazia all’Assemblea nazionale dei Soci e non ai bizzosi umori dei singoli. 

Ci sono, con le competenze e la disponibilità di sempre. Sempre in forma chiara, trasparente e mettendoci la faccia, invitandovi a diffidare dai subdoli, pettegoli “verba volant” fra singoli che, senza traccia, poi vengono smentiti secondo utilità.

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Marco Bravi

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2 commenti:

  1. Carissimo Marco sei stato silurato come me, dai soliti ruffiani e lecca c..i che orbitano intorno a chi ha in mano il potere di fare e disfare tutto, l'importante che loro possono continuare a succhiare la mammella dell'enpa.Mi dispiace tantissimo perché in Te vedevo una persona seria è impegnata alla causa del randagismo, capace nel trovare sponsor di grande spessore economico.Non mi dilungo oltre, ma non arrenderti, vai avanti e rendi giustizia ai nostri cari pelosi.

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  2. Conosco Enpa da quasi 4 decenni e la mia prima tessera l'ho sottoscritta in Emilia Romagna mentre ero con due miei studenti per ricevere un premio Europeo sulla Moneta Unica ,che ci venne consegnato dal Prof. Romano Prodi.
    Ho tentato solo una volta di avvicinarmi ad una Sez.ENPA A SIRACUSA negli anni a seguire ma ho subito rinunciato dopo aver saputo chi la rappresentava.
    Ebbene ad ogni tentativo di concreta collaborazione con "volontarie" ENPA ho trovato un muro di omertà, di pregiudizi ben ricamati da chi con ENPA ci guadagnava consensi, amicizie negli Enti Pubblici spesso distratti o perché rappresentati da persone ignoranti e corrotte o propense a farsi corrompere perché in cerca di un posto al sole. Fatte le dovute rare eccezioni!
    Attualmente ENPA viene anche rappresentata da persone che oltre a rappresentarla solo come ENTE ETERNAMENTE COMMISSARIATO IN ZONA , anche come ENTE CHE ESPORTA RANDAGI ALL'ESTERO (VEDI VERSO LA FRANCIA ) e non ultimo scandalo, vedasi come l' ENTE ENPA INTRODUCE ILLECITAMENTE E SEGRETAMENTE DECINE DI RANDAGI IN CANILI PUBBLICI COMPRENSORIALI DEL NORD PER POTER MANTENERE LA CONVEZIONE CON I COMUNI.
    VEDI VICENZA NELL'OTTOBRE 2021.

    UNA VERA DEPORTAZIONE DI CUCCIOLONI DEL COMUNE DI NOTO OSPITATI NEL CANILE DI AUGUSTA E DEPORTATI IN UN FURGONE DI ENPA NON A NORMA A VICENZA.
    DEPORTAZIONE GUIDATA ED EFFETTUATA PERSONALMENTE DA GIUSI D'ANGELO.
    POI BISOGNEREBBE PARLARE DEI 100 CANI DI CERAMI PORTATI VIA ANCHE QUELLI DALLA INFATICABILE GIUSY D'ANGELO E DAL VETERINARIO MEYER, CON LA COLLABORAZIONE DI ILARIA FAGOTTO, ENZA ODDO E LA SUPER VISIONE DELLA TESORIERA NAZIONALE Prof.ssa PAOLA TINTORI.
    QUESTA È SOLO UNA PARTE DEGLI SCANDALI ENPA AL SUD.

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