LA PERCEZIONE DELLA GATTARA

Occhio ragazze, molti vi vedono così! Si perde nella notte dei tempi la diffidenza popolare nei confronti dell'indipendenza delle donne che viene, semplicisticamente, associata alla loro convivenza con una moltitudine di gatti. Un'immagine evocata a scherno anche nella recentissima lotta elettorale negli USA, cercando di identificare nella categoria "cat lovers" l'aspirante Kamala Harris.

Con un errore di fondo: è un ossimoro voler categorizzare l'indipendenza di pensiero. Essa, in quanto tale, non può essere classificata perché si differenzia, è flessibile, assume milioni di sfumature. Il "trait d'union" gattofilo è spesso determinato dalla capacità e volontà di gestire animali meno accondiscendenti di cani ed altri più urbanizzati.

Ma al tempo stesso non è un lasciapassare assolutorio: perché ci sono anche le cattive gestioni, le accumulatrici e gli accumulatori compulsivi. Se uno è un imbecille, un incapace rimane tale e non ha attenuanti perché salva animali che, come in tutto, non devono essere usati come facile alibi (non si possono lamentare e denunciare) per dare un senso a vite altrimenti prive di spessore e valore.

Il loro coinvolgimento nel vivere di ognuno deve essere una scelta consapevole, presa con il necessario senso di responsabilità e del limite, all'interno di esistenze già realizzate nel contesto sociale. Persone eccellenti che si occupano anche di gatti, non mediocri che usano i gatti per sembrare migliori.

Altrimenti gli animali diventano pietistico specchietto per allodole umane che scambiano l'opportunismo per bontà, la furbizia per capacità, non lontano dalle strumentalizzazioni dei mendicanti con animali.

Un grazie profondo alle donne che si occupano con sacrificio e dedizione alla cura ed alla sterilizzazione di questi meravigliosi felini, splendidi e misteriosi come loro.

E anche agli uomini (e non sono pochi!) che fanno altrettanto.

Nessun commento:

Posta un commento

NO ALLA CACCIA SUI TERRENI PRIVATI: PROVIAMOCI CON UNA FIRMA

1 settembre: in molte regioni comincia la caccia e, volenti o nolenti, dobbiamo abituarci a vedere cacciatori in giro, anche sui nostri terr...