Al tempo stesso è necessaria una riflessione su quanto tali norme saranno effettivamente efficaci nella prevenzione in un Paese come il nostro. Se da un calcolo approssimativo si può già ipotizzare che il neo ergastolano Filippo Turetta sarà già fuori dal carcere a 44 anni di età non è peregrina l'ipotesi che fra applicazione parziale, attenuanti e considerata da molti giudici "tenuità del fatto" difficilmente vedremo in carcere qualcuno per l'abbandono.
Anche perché la spesso richiesta "flagranza" del reato è un evento raro. Quindi bene la norma come segnale, ma non come soluzione.
Quest'ultima passa dalla prevenzione, fatta di sterilizzazione a tappeto e ferrea applicazione dell'identificazione.
E soprattutto dallo stroncare il business sulla pelle dei randagi, quello dei trasferimenti massivi in pozzi senza fondo, dove spariscono fra cessioni fasulle e conferimento a canili lasciati poi da soli a gestirseli con risorse solo promesse.

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