LE TESTE DI CA ... RTA UCCIDONO!

Bracconieri e cacciatori sono uomini crudeli che infliggono sofferenza e morte ad esseri indifesi. Si "allenano" sugli animali e poi arrivano, chissà, magari ad altri deboli umani. Cattivi che uccidono buoni che hanno come unica colpa di popolare i boschi che gli umani vogliono depredare, fare propri. Ma peggio di loro ci sono le teste di ca ... rta, i burocrati che si nascondono dietro delibere, ordinanze mandando vigliaccamente altri a fare il lavoro sporco.

Un errato diritto di prelazione e concetto di prevalenza umana che ha radici bibliche ed è alla base di ogni ormai quotidiano attacco alla Natura. Essa, per rimanere tale, è selvaggia, talvolta anche brutale. Non è quella dei vari "visit Trentino" fatta di prati rasati, famiglie con la bici elettrica, ma di posti inaccessibili che si raggiungono, se mai si vuole, a proprio rischio, con scarponi pesanti e soprattutto tanta preparazione da cui deriva il rispetto e la prudenza.

Basta elisoccorso per escursionisti impreparati in infradito, basta rimborsi per danni a persone e cose sui sentieri di montagna. E soprattutto basta uccisioni decise dai burocrati ed attuate da chi non ha quel diritto di obiezione di coscienza che dovrebbe essere garantito e su cui si dovrebbero spendere battaglie: solo facendo mancare gli operatori (gli agenti che agiscono) si fermano gli ursicidi.

Invece di patetici ricorsi che aumentano solo il volume di inutili ed inefficaci scartoffie ad "orso morto" ingrassando avvocati, ci vorrebbe lotta, competenza e coraggio, componenti che certo sembrano non abbondare nella retorica a cui si affida la difesa degli orsi.

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